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Giovedì, 18 Giugno 2020 09:30

L'obbligo della conciliazione in tema di comunicazioni è un diritto del cittadino

Due sentenze delle sezioni unite della Cassazione ripropongono l'obbligo e l'importanza di conciliare da parte degli utenti di telecomunicazioni

Il Comitato del Corecom Liguria segnala le due sentenze della Corte di Cassazione riunite a sezioni unite civile n. 8240 e Cassazione a sezioni unite civile, n. 8241, depositate il 28 aprile 2020, in tema di controversie tra gli organismi di telecomunicazione e gli utenti.

In particolare una delle due sentenze (n. 8240) sancisce l'importanza del tentativo obbligatorio di conciliazione in materia di contenzioso sulle telecomunicazioni da svolgere ad esempio davanti al Corecom, introducendo un argomento importante per il cittadino, che in uno dei due casi presi in esame si riferiva a un decreto ingiuntivo emesso dall'Operatore nei confronti del proprio cliente in assenza di un tentativo di conciliazione.

Citando la massima della sentenza, questa afferma che:  il mancato previo esperimento del tentativo obbligatorio di conciliazione, previsto dall'art. 1 della legge n. 249 del 1997 per poter introdurre una controversia in materia di telecomunicazioni, dà luogo alla improcedibilità e non alla improponibilità della domanda; ne consegue che, ove difetti tale adempimento, il giudizio debba essere sospeso con concessione di un termine per svolgere il tentativo di conciliazione e prosegua all'esito di esso, non potendosi definire, come nell'ipotesi dell'improponibilità, con una pronuncia in rito. (Principio enunciato nell'interesse della legge ex art. 363, comma 3, c.p.c.).