Roma, 14 luglio 2026. Presso l'Aula dei Gruppi parlamentari della Camera dei Deputati si è svolta la presentazione della Relazione annuale 2026 dell'Autorità per le garanzie nelle comunicazioni. Assieme al Presidente di Agcom, Giacomo Lasorella, che ha illustrato la Relazione, il Consiglio dell'Autorità e il Segretario generale. In sala autorità politiche, civili e militari e della società civile.
Il Presidente dell'Autorità ha richiamato nel suo discorso l'importanza del tema del pluralismo in un sistema dell'informazione che è decisamente cambiato; l'aumento della quantità di informazione ha portato a una crisi della qualità della stessa, come viene riportato nella Sentenza della Corte costituzionale 44 del 2025. La tutela e la vigilanza del pluralismo informativo è fondamentale per la tenuta della sfera pubblica e della vita democratica. Il rischio - ha avvertito Giacomo Lasorella, richiamando Gustavo Zagrebelsky - è che la formazione dell'opinione del cittadino diventi una "variabile dipendente" delle scelte algoritmiche.
È emerso dalla Relazione che il comparto delle comunicazioni elettroniche vale, a fine 2025, 29,5 miliardi di euro, in crescita del 4,5% sul 2024, ma il baricentro del potere si sta spostando sempre più verso le grandi piattaforme digitali e l'intelligenza artificiale generativa. Lasorella ha inoltre inquadrato il momento attuale richiamando le parole di Papa Leone XIV, che nell'enciclica "Magnifica Humanitas" ha scritto che la tecnologia "non è neutrale, perché assume il volto di chi la pensa, la finanzia, la regola, la usa". Per il presidente dell'Autorità si tratta di una "trasformazione non solo tecnologica, ma per molti versi antropologica", che investe l'economia, la società, i consumi culturali e persino il modo di pensare. Il riferimento è servito a introdurre il tema che attraversa l'intera relazione: la salvaguardia del pluralismo informativo in un ecosistema dominato dalla selezione algoritmica dei contenuti.
Il Presidente dell'Autorità ha inoltre segnalato il ruolo importante svolto dai Corecom nella gestione extragiudiziale delle controversie tra operatori e utenti. "In materia di alfabetizzazione mediatica e digitale viene registrato il successo del cosiddetto patentino digitale, un percorso formativo di cittadinanza digitale indirizzato agli studenti delle scuole secondarie di primo e di secondo grado. Tale progetto realizzato secondo le Linee guida dell'Autorità, al suo secondo anno, ha coinvolto circa 30mila studenti, grazie alla collaborazione tra gli istituti scolastici e i 13 Comitati regionali e provinciali per le comunicazioni".
Presente nell'Aula dei gruppi parlamentari della Camera una delegazione dei Corecom, tra cui il Corecom Liguria con il Presidente Manfredi Maglio: "Ai Corecom, infatti, è stato riconosciuto un importante ruolo come organismo di garanzia a livello regionale nel settore delle comunicazioni. Abbiamo risposto all'invito dell'Authority nazionale, di cui noi siamo organo operativo e funzionale a livello regionale, proprio per rappresentare in occasione della Relazione annuale alle Camere, il ruolo sempre più attivo e delicato da noi svolto in molteplici settori, dalle comunicazioni elettroniche ai media, dalla media education ai contenziosi con gli operatori di telecomunicazioni, alla tutela del pluralismo".
Per maggiori info: sito Agcom

