Il Decreto del Ministro dell'Interno del 25 febbraio 2026 ha indetto le consultazioni per l'elezione diretta dei sindaci e dei consigli comunali nonché per l'elezione dei consigli circoscrizionali, che sono previste nelle giornate del 24 e 25 maggio 2026.
I Comuni al voto in Liguria sono:
in provincia di Genova: Casella, Ceranesi, Cogoleto, Crocefieschi, Ronco Scrivia, Santo Stefano d'Aveto, San Colombano Certenoli, Torriglia, Vobbia, Zoagli;
in provincia di Imperia: Aquila d'Arroscia, Bordighera, Pietrabruna, Rocchetta Nervina, Santo Stefano al Mare;
in provincia della Spezia: Lerici, Levanto;
in provincia di Savona: Zuccarello.
Nessuno di questi comuni raggiunge i 15 mila abitanti, e pertanto non è previsto un ulteriore turno di ballottaggio tra i due candidati a sindaco che hanno ottenuto più voti.
Inoltre queste elezioni amministrative risultano al di sotto della soglia del 25 per cento del territorio nazionale; in tal senso si ricorda che il perimetro del divieto imposto dalla legge 22 febbraio 2000, numero 28 e dalla decisione della Commissione parlamentare di vigilanza per i servizi radiotelevisivi del 18 dicembre 2002 articolo 1 comma 2 è esclusivamente di ambito locale.
Pertanto permane in ambito locale il periodo di divieti imposti dalla cosiddetta par condicio, come previsto dalla citata legge 28/2000, da applicarsi quindi nei Comuni della Liguria in cui si svolgono le campagne per consultazioni per l'elezione diretta dei sindaci.
Due sono le modalità per la segnalazione di presunte violazioni da parte dei soggetti politici interessati:
1) nei confronti della Pubblica amministrazione nell'ambito della disciplina della comunicazione istituzionale e obblighi di informazione, ai sensi dell'articolo 9 della citata Legge;
2) nei confronti dei Fornitori di servizi media audiovisivi (Fsma) locali in merito alla "parità di accesso ai mezzi d'informazione durante le campagne elettorali e referendarie e per la comunicazione politica" ai sensi dell'articolo 10 della citata legge.
In allegato, i moduli relativi alle segnalazioni di presunte violazioni in materia di par condicio da parte della Pubblica amministrazione (modulo 1) e da parte degli Fsma locali (modulo 2).

