Genova. Venerdì 7 novembre nella Sala del Minor Consiglio di Palazzo Ducale, a Genova, si è svolta la cerimonia per celebrare i 50 anni del Comitato regionale delle Comunicazioni (Corecom) della Liguria che, organo funzionale di Agcom, fu istituito nel 1975, a seguito della legge di riforma del servizio pubblico radio-televisivo e della conseguente delibera del Consiglio regionale fu denominato Corerat, ovvero Comitato regionale radiotelevisivo.
Il presidente del Consiglio regionale Stefano Balleari, dopo avere salutato gli ospiti, ha sottolineato: "La tecnologia in continua e rapida evoluzione ha posto la tematica della correttezza, oggettività e attendibilità dei contenuti della comunicazione al centro del dibattito pubblico. L'attenzione al riguardo - ha aggiunto - non può che essere doverosamente alta, a presidio delle regole democratiche e dei principi della Costituzione. Non minore - ha concluso - deve essere l'impegno per tutelare le fasce deboli dell'utenza, in primis minori e anziani, ai quali si indirizzano le attività di "media education" per l'alfabetizzazione digitale e per un utilizzo consapevole dei media".
Il presidente di Corecom Liguria Manfredi Maglio ha ricostruito le ragioni che spinsero alla creazione di questo organismo, ne ha illustrato la storia, dal Corerat fino al Corecom, e le funzioni, "ora il nostro compito, accanto alle attività di conciliazione, che procedono con successo e al monitoraggio delle emittenti - ha spiegato - dobbiamo affrontare una nuova sfida legata all'evoluzione digitale; ormai, infatti, si parla di "cittadinanza digitale" e, a questo scopo, abbiamo iniziato ad avvicinare le persone, soprattutto gli anziani, verso questo nuovo strumento organizzando incontri sul territorio".
La coordinatrice nazionale dei Corecom Carola Barbato ha ricordato che proprio oggi a Genova, si svolge la riunione di tutti i presidenti dei Corecom italiani e ha puntualizzato: "Siamo una realtà coesa dalla Liguria alla Sicilia".
Il commissario Agcom Massimiliano Capitanio, in collegamento da Roma, ha precisato: "I Corecom sono presìdi di democrazia che, nel corso degli anni, si sono sempre più specializzati".
Il prorettore dell'Università di Genova Fabrizio Benente, dopo avere descritto la realtà dell'ateneo, ha aggiunto: "Occorre condividere il sapere con la società e con la città che ci ospita con uno sguardo sempre rivolto al futuro".
Il direttore della sede Rai della Liguria Calogero Matassa ha sottolineato l'importanza e il successo dei "programmi per l'accesso" in onda sule reti Rai: "Noi forniamo il supporto tecnico e organizzativo in una ottima sinergia con il Corecom".
Il presidente di Confindustria Liguria Giovanni Mondini ha messo in evidenza un aspetto: "Il settore dell'informazione è una grande industria e il Corecom, grazie alla sua attività di controllo, svolge un ruolo importante per il mondo delle imprese".
Il segretario dell'Ordine degli avvocati Carlo Iavicoli ha sottolineato la stretta collaborazione fra il Comitato e la categoria degli avvocati: "Il Comitato - ha aggiunto - è una autorità di governo imprescindibile per il controllo ma anche per le sue iniziative di comunicazione".
Il consigliere dell'Ordine dei giornalisti Marco Lignana ha ricordato i progressi compiuti dalla informazione giornalistica nella tutela delle vittime di reato ha posto in evidenza "il ruolo del Corecom nella tutela dei diritti dei cittadini rispetto ai colossi dell'informazione ed è necessaria una ulteriore informazione per diffonderne la conoscenza".
Il cardinale Angelo Bagnasco, dopo avere descritto i rischi di una società che sia fondata sull'individualismo e non sulla relazione fra persone e sulla capacità di giudizio, ha sottolineato: "La comunicazione nella società civile è, dunque, importante perché informa e può indirizzare le opinioni".
Il vicepresidente della Commissione parlamentare di vigilanza Augusta Montaruli dopo aver rilevato i rischi della comunicazione "social" e la necessità di una "alfabetizzazione digitale", ha ammonito: "Noi dobbiamo riportare il mondo della comunicazione sul binario dell'arricchimento".
Il direttore del Servizio rapporti con il Corecom e coordinamento ispettivo Nicola Sansalone ha illustrato la distribuzione delle funzioni fra Agcom e Comitati (controllo del rispetto della Par condicio e attività di conciliazione) e ha concluso: "Dal Corecom è stata fatta molta strada negli anni e lo dimostra la costante attenzione del legislatore".
Liana Maggiano, commissario di Corecom Liguria ha concluso l'incontro: "Il nostro ruolo - ha sottolineato - non è solo di controllo e di garanzia, ma anche di prevenzione della violenza, che ormai sta dilagando su ogni tipo di comunicazione".

