Mercoledì, 02 Agosto 2023 12:19

Legge Par condicio: Agcom invia segnalazione al Governo

Richiesta revisione della normativa in materia di comunicazione politica e di accesso ai mezzi d'informazione

L'Agcom ha inviato nei giorni scorsi al Governo un documento in cui si segnalano le criticità della Legge 28/2000 sulla cosiddetta Par condicio, e di cui il Corecom esercita un importante ruolo di vigilanza e monitoraggio sull'emittenza locale e sulla Tgr Rai come organo funzionale dell'Autorità e come attività propria. Come si apprende dal testo del comunicato stampa pubblicato sul sito di Agcom: "L'Autorità per le garanzie nelle comunicazioni, nell'esercizio dei poteri previsti dall'articolo 1, comma 6, lettera c), numero 1, della legge istitutiva, ha deciso di inviare al Governo una segnalazione sulla legge 22 febbraio 2000 numero 28 (Par condicio). L'atto è motivato dall'esigenza di una revisione della normativa sull'accesso ai mezzi di comunicazione durante le campagne elettorali alla luce dei nuovi scenari tecnologici e comunicativi. Analizzando le asimmetrie e le criticità rilevate nel corso dell'applicazione ultraventennale della legge numero 28/2000, concepita, tra l'altro, in un contesto analogico, l'Autorità ha deciso di inviare al Governo, informando anche il Parlamento, osservazioni sulla materia. La segnalazione si basa anzitutto sull'analisi del contesto nazionale, tenendo debitamente conto delle iniziative dell'Unione Europea e comparando anche le esperienze nazionali degli Stati membri. In uno spirito di fattiva e leale collaborazione istituzionale, si sottopongono alla valutazione del Governo considerazioni riferite a tutti gli istituti previsti nella norma: dalla comunicazione politica a quella istituzionale, dai messaggi politici autogestiti all'informazione politica, nonché quella istituzionale, con un opportuno rimando anche ai sondaggi politico-elettorali. La segnalazione, inoltre, tiene conto delle recenti sentenze della Giustizia Amministrativa e dà notizia della delibera numero 165/23/Cons, recentemente adottata dall'Autorità, che ha equiparato i canali televisivi su web delle testate giornalistiche a quelli diffusi via etere per quanto attiene all'applicazione della par condicio. L'obiettivo, in considerazione del ruolo preponderante assunto da Internet, è quello di disporre, auspicabilmente già dalle prossime competizioni elettorali, di un quadro normativo capace di tutelare tutti gli interessi coinvolti, a garanzia della partecipazione al dibattito politico e dei diritti fondamentali delle persone, tenendo sempre debitamente conto della necessità di scongiurare un improprio condizionamento nella formazione della volontà degli elettori".